Jacopo Sannazaro

Jacopo Sannazaro  nacque a Napoli nel 1457 da una nobile famiglia lombarda della Lomellina , il cui nome, si diceva, derivava  da una villa a San Nazaro. Il padre morì durante gli anni dell’adolescenza e il giovane fu cresciuto a Napoli, Nocera dei Pagani  e San Cipriano Picentino , feudi materni, luoghi la cui atmosfera avrebbe ispirato  l’elaborazione dell’Arcadia.

Al  1480 risale l’accostamento alla poesia volgare con la composizione delle prime rime e delle prime ecloghe che poi confluiranno nella prima stesura dell’Arcadia (1483). Il Sannazaro seguì da vicino la crisi della corona napoletana dopo la morte dei successori di Alfonso,finché il  nuovo re, Federico d’Aragona, lo riprese a corte e gli donò la residenza di campagna Villa Mergellina, nei pressi di Napoli nel 1499.

In questi anni rimise mano all’Arcadia (forse dopo il 1490 o il 1496) e compose il poemetto latino Salices. Sembra che il poeta abbia trascorso gli anni successivi a Napoli dedicandosi alla produzione latina: le Elegie, gli Epigrammi, e il poemetto De partu Virginis che apparve nel 1526.Morì nel 1530 a Napoli e quello stesso anno apparvero, postume, le Rime.

I LUOGHI

La tomba di Sannazaro si trova a Napoli nella chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina; è stata disegnata da Giovanni Montorsoli.

All’interno della chiesa, si trova dentro una cappella proprio dietro l’altare. Come particolarità del monumento possiamo dire che alla vetta di questa statua si trova il busto in marmo del poeta e ai suoi fianchi abbiamo due personaggi, Apollo e Minerva; essendo figure pagane, però, sotto di loro vennero scritti i nomi di due personaggi biblici, cioè David e Giuditta.


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